Un teatro di buone intenzioni – l’intervista all’Avv. Andrea Lisi sul Servizio civile digitale

Mille giovani volontari “per promuovere il pieno godimento dei diritti di cittadinanza, per diffondere un approccio consapevole alla realtà digitale e per agevolare la collaborazione tra Pubblica amministrazione, enti e cittadini”.

L’Avv. Andrea Lisi ha commentato in modo molto critico l’annuncio del servizio civile digitale, avvenuto a seguito della firma del Protocollo d’intesa per il Servizio civile digitale tra la Ministra per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano e il Ministro per le Politiche giovanili e lo sport Vincenzo Spadafora, avvenuta il 28 dicembre.

Il nuovo programma – promosso dal Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione e il Ministero per le Politiche giovanili e lo sport – ha l’obiettivo di accrescere le capacità e le competenze digitali dei cittadini, ma esistono alcuni spunti di metodo sui quali riflettere attentamente se si vuole procedere con il realizzare quegli intenti di digitalizzazione tanto annunciati, ma poco calati nella realtà.

Considerata la complessità del nostro sistema burocratico, come possono questi mille risolvere criticità note, e come possono fare corretta informazione?

 

Vi invitiamo a consultare la versione integrale dell’intervista rilasciata a Stefano Gazzella su Infosec News al seguente link

 

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Giovani, Lisi (Anorc): “Servizio civile digitale è ritorno al passato”  – intervista rilasciata ad Agenzia DiRE il 28 dicembre 2020

Lisi (Anorc) boccia il Servizio civile digitale – intervista su Il Corriere Nazionale del 2 gennaio 2021