Un nuovo genere di firma elettronica diventa realtà con le Linee guida AgID

Con Determinazione n.157/2020 del 23 marzo 2020 l’Agenzia per l’Italia Digitale ha emanato le “Linee Guida per la sottoscrizione elettronica di documenti ai sensi dell’art. 20 del CAD”. Attese da tempo, le Linee Guida hanno attraversato una fase di consultazione pubblica e sono state adottate dopo aver raccolto i pareri del Garante per la protezione dei dati personali e della Conferenza unificata, oltre che delle altre amministrazioni competenti.

Come previsto dal “Regolamento per l’adozione di Linee Guida per l’attuazione del Codice dell’Amministrazione Digitale” nella Gazzetta Ufficiale n.90 del 4 aprile 2020, è stata data notizia dell’adozione delle Linee guida che, dal 5 aprile, sono pienamente in vigore permettendo la realizzazione di soluzioni di sottoscrizione elettronica basate su SPID.

 

Cosa (si poteva) migliorare

Proprio il procedimento di adozione e pubblicazione in GU rappresenta una novità introdotta con le modifiche apportate al CAD con il D.Lgs 217/2017 che, modificando l’art. 71, ha previsto che sia la stessa AgID a regolamentare in materia tecnica (addio quindi alle vecchie regole tecniche approvate con DPCM). Questa volta, però, non tutto sembra aver funzionato al meglio.

La Gazzetta ufficiale, infatti, comunica la pubblicazione delle Linee guida con un titolo a dir poco fuorviante (procedura per la definizione di un R.A.O. pubblico) e il link che dovrebbe riportare alle Linee Guida  risulta non funzionante. D’altro canto, anche l’unico link pubblicato da AgID al quale poterle reperire (https://docs.italia.it/AgID/documenti-in-consultazione/lg-spid-firma-docs/it/stabile/index.html) sembra esser rimasto fermo allo scorso dicembre e non riporta nessuna indicazione relativa all’adozione delle Linee Guida, alla comunicazione in GU e, quindi, alla loro entrata in vigore.

Limitiamoci a dire che l’importante fase di pubblicità legale delle Linee Guida è certamente da migliorare.

 

La (vera) novità delle nuove Linee Guida

Con le Linee Guida vengono quindi definite le modalità tecniche e operative che permetteranno ai Gestori SpID di fornire un servizio ulteriore rispetto a quello di identificazione elettronica: successivamente o contestualmente all’identificazione, infatti, sarà possibile manifestare la propria volontà di sottoscrizione di uno o più documenti informatici e tale “sottoscrizione” sarà garantita tramite un sigillo qualificato del Gestore SPID della propria identità elettronica.

Diventa realtà un nuovo genere di firma elettronica, parificata negli effetti alla firma elettronica avanzata (ma non alla firma digitale o qualificata) seppur senza tutti i suoi limiti e con elementi di interoperabilità, facilità di integrazione e verifica proprie delle firme digitali.

Non resta che attendere di poterne valutare i costi di realizzazione per comprenderne l’effettiva usabilità in processi di sottoscrizione online.