Linee guida accessibilità: tempo scaduto per l’adeguamento dei soggetti privati. E ora?

A maggio l’Agenzia per l’Italia Digitale annunciava l’adozione delle Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici per i soggetti che offrono servizi al pubblico attraverso siti web o applicazioni mobili.  Le LLGG interessano in particolare quei soggetti erogatori di servizi al pubblico, attraverso siti web o app, che abbiano avuto un fatturato medio, negli ultimi tre anni di attività, superiore a cinquecento milioni di euro.

L’adeguamento era previsto per lo scorso 28 giugno 2022. Ma a che punto siamo?

 

Le Linee guida per i privati

Il testo rappresenta il compimento del percorso iniziato dalla Legge del 9 gennaio 2004, n.4,  in cui all’art. 11 si prevedeva che l’Agenzia dell’Italia Digitale, sentite anche le associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità, nonché quelle del settore industriale coinvolto nella creazione di software per l’accessibilità di siti web e applicazioni mobili, d’intesa con la conferenza unificata di cui all’articolo 8 del Decreto Legislativo 28 agosto 1997, n. 281, emanasse apposite linee guida, nel rispetto degli atti di esecuzione adottati dalla Commissione europea ai sensi delle direttive sull’accessibilità e conformemente a quanto previsto dal CAD.

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha quindi adottato, con la Determinazione n.117/2022, le Linee guida sull’accessibilità degli strumenti informatici per i soggetti che offrono servizi al pubblico attraverso siti web o applicazioni mobili, estese anche a quei privati dal DL 76/2020: per loro l’obbligo di adeguarsi era segnato al 28 giugno, così come previsto dal Decreto-legge per l’attuazione del PNRR del 31 dicembre scorso.

A partire dal giugno 2025 l’adeguamento interesserà poi tutti gli operatori economici, come previsto dall’Accessibility Act (direttiva UE 2019/882) in corso di recepimento in Italia.

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La dichiarazione di conformità

In aggiunta, i soggetti erogatori sono chiamati a pubblicare anche la dichiarazione di accessibilità (art. 3-quater, comma 1 della Legge 4/2004) per ciascun sito web e app che eroghino servizi digitali al pubblico.

Il modello è disponibile sul portale dell’Agenzia e deve essere rilasciato e aggiornato entro il 23 settembre di ogni anno, in merito ai siti web e applicazioni mobili di cui sono titolari, così come previsto dalla Legge n. 4/2004. La dichiarazione dovrà essere linkata o nel footer dei siti web o nella sezione dedicata alle informazioni generali riportate nello store per le applicazioni mobili e nel relativo sito web del soggetto erogatore.

 

E i controlli? Esiste un apposito regolamento

AgID ha adottato anche il Regolamento relativo alle modalità di accertamento e di esercizio del potere sanzionatorio nei confronti di questa categoria di erogatori di servizi digitali. Infatti, nei casi in cui riscontrasse problemi di accessibilità, l’Agenzia inviterà i soggetti interessati a correggerli entro un termine prestabilito, a seguito del quale effettuerà nuove verifiche. Se il problema di inaccessibilità dovesse ripresentarsi, si procederà con la comminazione delle sanzioni previste.