Immuni e la “dipendenza” di Stato. Tutta la fragilità della narrazione governativa

Mentre l’app Immuni viene finalmente resa disponibile negli store di Google e Apple, pochi giorni fa, in Lombardia, avveniva un fatto curioso: un errore di sistema che ha portato i cittadini a ricevere una “comunicazione urgente” da parte dell’ATS Milano, sul loro stato di salute. Che attinenza ha tutto questo con l’app Immuni?

L’Avv. Andrea Lisi interpreta la vicenda sulle pagine di K4Biz

 

Un esempio emblematico

Quanto successo in Lombardia è un esempio emblematico di ciò che potrebbe succedere quando un sistema informatico non viene gestito con accuratezza, sin dall’inizio. Ci stiamo occupando di dati, anche personali, e andrebbero quindi gestiti in modalità digitale con massima attenzione e con rispetto della normativa europea e italiana.

 

La “dipendenza” nazionale

A parere dell’ Avv. Lisi, l’emergenza ha fatto emergere ancora di più l’improvvisazione con cui portiamo avanti progetti complessi in materia di digitale, come fossero scampagnate al mare con amici. La confusione e’ iniziata sin dalla fast call for contribution, che è stata fatta senza un’idea precisa in merito al progetto che si voleva portare avanti.
In questo caso, peraltro, il progetto ha reso davvero evidente l’attuale stato di dipendenza assoluta di governi nazionali dalle scelte di multinazionali IT.

 

Le parole d’ordine

Sono passati ormai 4 anni dall’entrata in vigore del GDPR e 2 dalla sua piena esecutività e l’esperienza dell’app IMMUNI ci sta insegnando quanto ancora siamo lontani dal percepire i punti nodali della normativa europea che non si occupa di “privacy”, ma regolamenta la protezione dei dati personali favorendone anche la loro libera circolazione.

 

Quali sono le parole d’ordine per essere compliant alla normativa europea? Una tra tutte: trasparenza. La trasparenza si ottiene non ex post, ma ex ante. La trasparenza non va inseguita. La trasparenza si ottiene nei contesti giusti.

Il primo passo è la consapevolezza: puoi consultare l’articolo completo direttamente dalle pagine di Key4Biz