Il coronavirus può uccidere anche i diritti fondamentali: i rischi

Gli Avv.ti Andrea Lisi e Sarah Ungaro propongono un’analisi di questo periodo di straordinaria emergenza sanitaria, che sta solo stravolgendo non solo la nostra quotidianità, ma rischia di incidere in modo irreversibile sul rispetto di alcuni diritti fondamentali, mettendo in discussione alcuni altrettanto basilari principi costituzionali.

La libertà è come l’aria…

“…ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”. È utile più che mai richiamare alla memoria le parole di Pietro Calamandrei, pronunciate in occasione del suo “Discorso sulla Costituzione agli studenti di Milano” del 1955, perché, forse, è anche colpa nostra se siamo in questa situazione.
In questo periodo di emergenza, un nutrito numero di irresponsabili faticano a seguire scrupolosamente le utili misure di limitazione della libertà di movimento. Ecco che alcuni dei nostri diritti fondamentali e dei principi costituzionali subiscono inesorabilmente una compressione, a tutela della salute pubblica.

Quando torneremo alla normalità?

Si tratta di una domanda che – ognuno di noi – si sta ponendo ogni giorno nelle ultime settimane. Nessuno ha la presunzione di avere la soluzione pronta per l’attuale fase che il nostro Paese sta attraversando, ma è bene soffermarsi a riflettere su diversi punti che vanno a completare il quadro.

Vi invitiamo a consultare la versione integrale dell’articolo, pubblicato sulle pagine di Agendadigitale.eu, al seguente link.

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