Il Codice delle comunicazioni elettroniche: le novità in pillole

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.292 del 9 dicembre il decreto legislativo 207/2021 dell’8 novembre 2021, che attua la direttiva (UE) 2018/1972 relativa al Codice europeo delle comunicazioni elettroniche, entrato in vigore il 24 dicembre 2021.

Il Codice disciplina l’ambito delle reti e servizi di comunicazioni elettronica ad uso pubblico e la sua introduzione comporterà rilevanti novità.

Analizziamole di seguito:

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Durata contrattuale di 24 mesi

Secondo il Codice i contratti di telefonia dovranno durare non più di 24 mesi con l’obbligo di prevedere tra le offerte almeno una di durata pari a 12 mesi. Uno sblocco, quindi, di quei contratti con durata di 48 mesi con le diverse rate e con il vincolo per la disdetta del cliente.
Un’unica deroga ai 24 mesi può essere applicata solo ed esclusivamente se la fornitura comporterà anche l’installazione di una apparecchiatura terminale (modem o router).

 

Poteri sanzionatori di AGCOM

Agcom amplia i propri poteri sanzionatori potendo irrogare sanzioni amministrative agli operatori che violeranno i solleciti e diffide.

La sanzione potrà variare da 240mila a 5milioni di euro oltre il rimborso di somme “ingiustificatamente addebitate agli utenti. Le sanzioni per le imprese che hanno un rilevante potere di mercato potranno anche essere commisurate tra il 2 e il 5% del fatturato.

 

Diritto di recesso

Si rafforza, inoltre, il diritto di recesso per gli utenti; sarà, infatti, onere del fornitore informare di ogni modifica contrattuale a cui potrà seguire il recesso del cliente senza alcuna penale o ulteriore costo di disattivazione. Il diritto di recesso potrà essere esercitato entro 60 giorni dalla modifica contrattuale (a fronte dei 30 giorni previsti sino ad ora).

 

Trasparenza rafforzata

 Il nuovo Codice impone agli operatori maggior trasparenza per i rinnovi automatici. Si legge, infatti:

Con almeno due mesi di anticipo rispetto alla proroga automatica del contratto, i fornitori informano l’utente finale, in modo chiaro e tempestivo e su un supporto durevole, circa la fine dell’impegno contrattuale e in merito alle modalità di recesso dal contratto e migliori tariffe relative ai loro servizi”.

I fornitori dovranno, altresì, rendere note le nuove e migliori tariffe almeno una volta l’anno.

 

L’attestazione di compatibilità digitale

Da Gennaio 2022 una ulteriore novità sarà l’attestazione di “compatibilità digitale” per la banda ultra larga per i nuovi edifici, nuove costruzioni e quelli che subiscono modifiche. Sarà rilasciata da un tecnico e dovrà attestare la piena compatibilità della costruzione alla tecnologia digitale.

 

Prezzi più equi

Non saranno più attivati gli sconti a volume sulle frequenze. Difatti, gli operatori dovranno pagare in base al reale utilizzo. Un punto critico sul quale i grandi operatori del settore hanno già espresso il loro disappunto, ma che comporterà uguaglianza e vantaggio per la copertura delle zone in digital divide con connessione a banda ultra-larga wireless.

 

Conclusioni

Il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche è in linea con gli obiettivi europei per uniformare il mercato unico digitale, con uno sguardo più equo al digital divide e alla tutela dell’utente in ambito contrattuale.