GDPR e Food Delivery: quali conseguenze per la privacy di utenti e riders?

I riflessi dell’inaspettata pandemia si scorgono ormai in ogni fase della nostra vita quotidiana: dal lavoro allo studio dal tempo libero alla vita sociale. Uno degli effetti di maggior impatto a seguito delle necessarie restrizioni Covid è la forte limitazione degli spostamenti, che ha fatto sì che le piattaforme di food delivery siano diventate un servizio essenziale per la vita di molte persone.

L’Avv. Eleonora Mataloni, esperta in privacy e diritto civile e componente del D&LNET, propone per le pagine della Rubrica Digital & Law di Key4Biz.it un’analisi dei meccanismi alla base dei siti e delle App più conosciute per gli ordini a domicilio, tra cui Deliveroo, Just Eat, Glovo e Uber Eats (…) e dei possibili rischi per la privacy degli utenti e dei lavoratori, meglio conosciuti come riders.

La questione è stata esaminata, con doverosa attenzione, anche da parte della stessa Autorità di controllo e il Garante ha ufficialmente inserito le realtà del food delivery nel piano ispettivo relativo al secondo semestre del 2019 [doc. web n. 9147297].

Questo articolo è apparso originariamente su Key4biz.it. Per continuare a leggere la versione integrale clicca qui.

Foto di Kai Pilger  da Pixabay