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L’archivistica e le aspettative per il futuro: continuità, innovazione o rivoluzione?
Il prossimo 4 dicembre 2026, presso l’Università IUAV di Venezia, si terrà il convegno dal titolo “L’archivistica e le aspettative per il futuro: continuità, innovazione o rivoluzione?”, patrocinato di ANORC Professioni.
Da decenni l’archivistica italiana è attraversata in modo ricorrente da interrogativi, più o meno espliciti, su come essa si debba rapportare alla propria tradizione, in ragione del presente e del futuro che l’attende. Tali interrogativi sono certamente divenuti più impellenti a seguito dello scenario digitale in cui le nostre società sono oramai immerse, ma forse essi erano già presenti anche prima della diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in ragione di alcuni dubbi di fondo: gli archivi e i loro usi sono rimasti sostanzialmente immutati nel corso dell’epoca contemporanea, o, al contrario, devono essere riconosciuti come costrutti sociali di assoluta centralità che risentono profondamente dei fattori di trasformazione imposti dal tempo? Gli archivi possono, ora più che mai, proporsi ancora come dominio caratterizzato in modo paradigmatico dall’organicità, dalla contestualizzazione e dalla credibilità o, al contrario, essi risentono di una infosfera contrassegnata dalla frammentazione, dalla decontestualizzazione e da rischi di perdita dell’attendibilità.
Dinnanzi a questi dubbi di fondo, sembra si possano ipotizzare tre differenti posizioni:
- garantire la piena continuità della tradizione archivistica;
- innovare la disciplina;
- rivoluzionare la scienza archivistica, con un’innovazione particolarmente spinta.
La scelta tra queste tre posizioni è destinata a condizionare una serie di aspetti sostanziali:
- il posizionamento dell’archivistica rispetto a discipline come la scienza dell’informazione e le digital humanities;
- il ruolo dell’archivistica rispetto alle attuali dinamiche che attraversano le nostre società e le chance professionali per la nuova generazione di archivisti;
- l’autorevolezza con cui l’archivistica saprà offrire un modello davvero alternativo a quel paradigma digitale segnato, in profondità, da fenomeni di frammentazione, decontestualizzazione e perdita di autenticità.
Il convegno intende essere l’occasione per dibattere di tali questioni vitali, offrendo uno spazio di riflessione condiviso che permetta di approfondire e connettere le diverse prospettive.
Per l’occasione, interverrà dalle 14:30, nella sessione pomeridiana, l’Avv. Andrea Lisi con l’intervento “Collaborare con gli archivisti e l’archivistica: l’esperienza di un giurista”.
Modalità di iscrizione
Per le modalità di iscrizione consultare la pagina dedicata.
Crediti formativi
Non è previsto il rilascio di crediti formativi.
Dove e quando
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VeneziaUniversità Iuav di Venezia, Palazzo Badoer, aula Tafuri4 dicembre 2026
Programma e relatori
SESSIONE POMERIDIANA: L’archivistica italiana si guarda da fuori (14:30 – 16:30)
chairman Alessandro Alfier (Ministero dell’Economia e delle Finanze)
- intervento di apertura di Andrea Lisi: “Collaborare con gli archivisti e l’archivistica: l’esperienza di un giurista”
- a seguire interventi selezionati con la call for papers indirizzata alle comunità professionali che collaborano con gli archivisti.
Il programma completo è consultabile qui.
