Eredità digitale: il Caso del Tribunale di Milano contro Apple

Le nuove tecnologie hanno inevitabilmente mutato il concetto di identità personale, cui è strettamente legato il tema dell’eredità digitale. L’Avv. Anna Rahinò interviene sulle pagine della Rubrica Digital & Law di Key4biz, per esplorare un campo ancora in parte sconosciuto del diritto ereditario, quello relativo al patrimonio digitale.

 

Che fine fanno i dati dei defunti?

Al momento si trovano in un limbo normativo, non soggetti alla disciplina del GDPR, ma meritevoli, ad ogni modo, di tutela e soprattutto di legittimazione da parte degli eredi. Le decisioni in merito al cosiddetto “testamento digitale” sembrano, ancora una volta, essere nelle mani delle scelte discrezionali dei fornitori della nostra società dell’informazione.

 

Tribunale di Milano – Apple: il Caso

Un’ultima ordinanza, quella del Tribunale di Milano, datata al 10 febbraio 2021, getta nuova luce sulla vicenda del recupero dei dati personali post mortem: protagonisti i genitori di uno chef venticinquenne, scomparso prematuramente lo scorso marzo, in lotta contro il colosso Apple per il recupero dell’account dello smartphone appartenuto al figlio scomparso.

Questo articolo è apparso originariamente su Key4biz.it. Per continuare a leggere la versione integrale clicca qui.

Una gestione etica dei dati personali nella società contemporanea digitale

Il Decalogo di ANORC

Lo Studio Legale Lisi aderisce all’iniziativa lanciata da ANORC il 28 gennaio scorso che raccoglie 10 principi ispirati all’eredità dell’ex Garante della Privacy UE, Giovanni Buttarelli. 

Il decalogo punta a coinvolgere attivamente i maggiori e più rappresentativi esponenti dell’ICT (e non solo) per un reale impegno etico, per realizzare un futuro a totale beneficio dell’essere umano e del suo patrimonio informativo.

Vi hanno già aderito molti importanti player del settore: per saperne di più, visita la pagina ufficiale.