Divieto di notifica via PEC “lavorativa” delle multe: un passo indietro?

Come si evince dal Parere del Garante dello scorso 17 dicembre, i verbali di accertamento delle sanzioni del codice della strada non dovrebbero essere notificati presso le caselle di posta certificata assegnate dal consiglio dell’ordine professionale di appartenenza, in quanto “potenzialmente visibili anche da altri soggetti e/o collaboratori del professionista”.

 

L’uso “di default” della PEC lavorativa

Il fine è quello di proteggere la riservatezza dei destinatari e l’attenzione ricade perciò sugli effetti della notifica con trasmissione via PEC.  Volendo tralasciare le novità introdotte sui pubblici elenchi, appare assai restrittivo e non rinvenibile normativamente l’uso “di default” della PEC lavorativa ad altri soggetti quale presupposto per una limitazione del procedimento notificatorio.

 

Un passo indietro?

La posizione del Garante, decreta un ritorno alle forme ordinarie di notifica, risulta in palese contrasto con quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale in merito al diritto al domicilio digitale e alla valenza giuridica della trasmissione telematica

 

L’Avv. Anna Rahinò e la dott.ssa Anna Dalla Benetta intervengono sulle pagine della Rubrica Digital&Law di Key4Biz.it per analizzare il parere del Garante in merito al tema delle notifiche via PEC

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