Casapound: la censura di facebook – intervista all’avv. Andrea Lisi

Il caso della censura esercitata da Facebook nei confronti di Casapound ha suscitato un acceso dibattito tra i giuristi.
Facebook ha dimostrato, ancora una volta, di poter “dettare legge” in uno spazio sì privato, ma di fatto sempre più simile un servizio “pubblico”, date le dimensioni “anazionali” assunte dalla piattaforma stessa.

IusLaw webradio sceglie di affrontare l’argomento invitando ad intervenire l’avv. Andrea Lisi, già autore di un approfondimento sul tema.
Per quanto, da una parte, l’azione di pulizia possa essere ritenuta “culturalmente corretta” in base alla personale sensibilità, dall’altra non si può evitare di riflettere sulla presa di posizione e successiva azione di autotutela collettiva decisa e portata avanti da un’organizzazione privata in uno spazio che rimane poco controllabile e poco controllato dal diritto (e quindi potenzialmente soggetto a pressioni politiche).

La soluzione prospettata dall’avv. Lisi risiede nella creazione di authority sopranazionali che possano in qualche modo imporsi e regolamentare spazi digitali così ampi

L’intervista è consultabile, in podcast, al seguente link