Attacchi ransomware. Conseguenze informatiche e psicologiche. Rivedi la 6° puntata di Lo ho-BIT

Uno spazio libero, informale e critico: vi presentiamo la 6° puntata di “Lo ho-BIT”, una serie condotta dall’Avv. Andrea Lisi e dedicata alla democrazia digitale e alle sue implicazioni, ospitata da Movimento Roosevelt su MRTV, in diretta ogni lunedì alle 15:30 ed andata in onda ieri, eccezionalmente, alle 12:00.

 

Informatica e psicologia: due facce della stessa medaglia

In questo mondo governato dai grandi player, in cui siamo costantemente profilati, gli attacchi hacker rappresentano sempre più una costante minaccia per le imprese e le pubbliche amministrazioni, ma non solo: anche l’incolumità degli individui potrebbe essere potenzialmente a rischio.
Si veda ad esempio quanto accaduto in Germania: una paziente è deceduta alle porte di una clinica per impossibilità di ricovero causata da un attacco ransomware ai sistemi del pronto soccorso. Eppure, occorre ricordare che chi sviluppa e utilizza il software dovrebbero predisporre misure di sicurezza tali da prevenire e minimizzare del tutto il rischio per i diritti e le libertà degli interessati.

Si può già parlare di cyberomicidio? Stiamo forse assistendo alla definizione di nuovi confini della cyber giustizia? Quali le conseguenze non solo informatiche, ma anche psicologiche di questi scenari?

L’avv. Andrea Lisi affronta questi temi sotto il profilo informatico e psicologico, insieme a Edoardo Limone, ICT & Cyber Security expert e Isabella Corradini, psicologa sociale e del lavoro ed esperta di sicurezza informatica del Centro Ricerche Themis.

Continuate a seguire i prossimi appuntamenti gratuiti, registrandovi al canale di MRTV dal seguente link