Appalti pubblici: ANAC istituisce il Fascicolo Digitale

I recenti interventi normativi di modifica dell’art. 81 del codice dei contratti pubblici, d.lgs. 50/2016, realizzati su iniziativa e con il contributo di ANAC, unitamente alle previsioni in materia di digitalizzazione delle procedure di gara contenute nell’art. 44 del medesimo codice, consentono la razionalizzazione e semplificazione delle procedure di affidamento.

ANAC ha approvato la realizzazione del Fascicolo digitale per gli operatori economici, favorendo un’effettiva riduzione di oneri in capo agli operatori del settore. Si tratta di una delle misure di semplificazione in materia di contratti pubblici previste dal PNRR e dal Decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, che ne ha affidato la realizzazione all’Autorità Nazionale Anticorruzione.

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Di cosa si tratta

Il Fascicolo digitale consentirà alle stazioni appaltanti di utilizzare gli accertamenti già effettuati per ammettere l’operatore economico alla gara, velocizzando l’attività di verifica dei requisiti generali (white list). Il fascicolo virtuale dell’operatore economico verrà utilizzato per la partecipazione alla singola gara e i dati e documenti in esso contenuti potranno essere utilizzati anche per gare differenti (nei termini di efficacia di ciascuno di essi).
In sede di partecipazione sarà compito dell’operatore economico indicare i dati e i documenti relativi ai requisiti generali e speciali contenuti nel fascicolo virtuale, per consentire la valutazione degli stessi alla stazione appaltante.

Verranno registrate, quindi, tutte le azioni effettuate dall’ impresa con qualsiasi ramo della Pubblica Amministrazione. Lo scopo è quello di rendere quasi automatizzata la verifica dei requisiti, permettendo alle Stazioni appaltanti e alle imprese di concentrarsi sulla strategia di acquisto invece che sulle procedure e sugli aspetti formali.

 

Anac e le Banche dati

Anac, inoltre, sta lavorando per portare a compimento le iniziative relative alla razionalizzazione e alla interoperabilità delle banche dati attualmente operanti quale la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici. Tuttavia, si chiede  alle stazioni appaltanti di integrare le proprie piattaforme alla stessa Banca dati gestita da Anac. Tale azione presuppone il coinvolgimento fattivo di altre amministrazioni (Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile, AgID) ed Enti certificatori (Agenzia delle Entrate, INPS, ecc.).

Man mano che si procederà all’attuazione dei vari step del processo di adeguamento, l’Autorità individuerà e renderà noti al mercato gli adempimenti necessari a carico delle stazioni appaltanti e degli operatori economici, provvedendo all’aggiornamento degli atti vigenti. Questa scelta, anche, per ovviare ai momenti transitori che spesso comportano confusione tra gli operatori economici.

L’ulteriore step che si richiede è quello della creazione di sinergie positive tra stazioni appaltanti e la condivisione delle migliori pratiche (per esempio condivisione di template di bandi di gara, riuso di software per la gestione delle gare, etc.), al fine di ottenere una conformità di atti.

 

Prossime scadenze

In attesa della piena attuazione già a partire dal mese di marzo 2022, sarà operativa la prima versione del FVOE che consentirà di svolgere le seguenti attività:

  • verifica del mantenimento dei requisiti in fase di esecuzione su aggiudicatario e subappaltatori, come richiesto dal nuovo articolo 81, comma 1, del codice dei contratti pubblici;
  • utilizzo del Fascicolo digitale dell’operatore economico per tutte le procedure di affidamento;
  • istituzione dell’Elenco degli operatori economici già verificati previsti dall’articolo 81, comma 4- bis, del codice dei contratti pubblici.

 

Conclusioni

Il Fascicolo Digitale completa l’opera del nuovo Regolamento sulla digitalizzazione delle procedure dei contratti pubblici (su cui si attendono le LLGG AgID) e rispecchia il principio only once definito dal Piano triennale per l’informatica delle PA 2021-2023, per cui tutte le informazioni già a disposizione delle stazioni appaltanti non dovranno più essere richieste all’operatore. Non solo: definiscono nuovi oneri e offrono nuovi strumenti agli operatori che partecipano alle gare.

Gli interventi di semplificazione e digitalizzazione delle procedure di gara, volute fortemente dal PNRR, non possono prescindere dall’indispensabilità e conoscenza dei concetti chiave relativi a: gestione e conservazione digitale dei documenti, livelli di sicurezza dei dati e la protezione degli stessi.