Parte il monitoraggio sull’utilizzo della Posta elettronica nella PA

Pubblicato in GU il Decreto contenente le modalità di attuazione

A cura dell’Avv. Luigi Foglia – Digital & Law Department – Studio Legale Lisi


Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (GU n. 278 del 27-11-2010 ) del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la pubblica amministrazione e l’innovazione – del 24 settembre 2010, diventa finalmente attuabile da parte di DigitPA (ex Cnipa) l’attività di monitoraggio e verifica del rispetto delle disposizioni in materia di trasmissione dei documenti mediante la posta elettronica istituzionale, sia ordinaria che certificata tra le pubbliche amministrazioni, secondo quanto previsto dall’art. 47 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

Tale monitoraggio, previsto dalla Finanziaria 2008 (comma 589, art. 2, L. 24 dicembre 2007, n. 244), fino ad oggi era rimasto ineseguibile per mancanza di concrete modalità di attuazione, che solo da pochi mesi sono state approvate con il Decreto citato e oggi finalmente pubblicate in GU.

Le Amministrazioni Pubbliche dovranno, quindi, ai sensi del citato Decreto, individuare almeno un referente che, attraverso una specifica casella di posta elettronica certificata, avrà il compito di inviare a DigitPA, ogni 6 mesi, una serie di informazioni riguardanti l’utilizzo della Posta Elettronica. Per le trasmissioni dovrà essere utilizzato uno specifico formato elettronico reso disponibile da DigitPA entro un mese dalla data di pubblicazione del decreto.

Le Pubbliche amministrazioni dovranno fornire i dati riguardanti:

a) il numero di caselle di posta elettronica istituzionale ordinaria o certificata; 

b) il numero complessivo di caselle di posta elettronica istituzionale certificata o di analoghi indirizzi di posta elettronica, corrispondenti al registro di protocollo;

c) il numero complessivo dei messaggi inviati dalle caselle di posta elettronica istituzionali;

d) il numero complessivo dei messaggi di posta elettronica istituzionale inviata con gli allegati;

e) il numero complessivo di documenti inviati, secondo quanto rilevato dai sistemi di protocollo informatico, nonché, ove tuttora presenti, dai registri cartacei di protocollo;

f) il rapporto tra il volume complessivo della corrispondenza inviata, cartacea ed elettronica;

g) i dati sulla spesa sostenuta nell’esercizio finanziario precedente per l’invio della posta cartacea, da cui si rileva il numero di documenti inviati sulla base del costo medio di una spedizione.

Sulla base di tale rilevazione Digit PA dovrà comunicare al Ministero dell’Economia e delle Finanze i relativi risultati, così da poter applicare la prevista sanzione. Sempre secondo quanto previsto dalla Finanziaria 2008, infatti, il mancato adeguamento alle disposizioni sull’utilizzo della Posta Elettronica nella PA in misura superiore al 50 per cento del totale della corrispondenza inviata, comporterà, per le pubbliche amministrazioni dello Stato, comprese le aziende e le amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, e per gli enti pubblici non economici nazionali, la riduzione, nell’esercizio finanziario successivo, del 30 per cento delle risorse stanziate nell’anno in corso per spese di invio della corrispondenza cartacea.