L’accesso ai finanziamenti pubblici ormai è on line

Cassa Depositi e Prestiti ha presenziato, dal 5 all’8 ottobre u.s., all’appuntamento istituzionale dell’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia) tenutosi a Brindisi, presso l’Area ex Montecatini, avente come tema la “Repubblica dei Comuni. Autonomia per lo sviluppo e la coesione sociale“.

In tale occasione, è stata presentata la nuova piattaforma “Domanda online” (DOL), con cui CDP intende semplificare e innovare totalmente l’intera procedura per l’erogazione di finanziamenti agli enti pubblici. Attraverso tale processo, CDP, oltre a ritoccare l’informatizzazione interna del processo di erogazione dei finanziamenti, ha predisposto l’attivazione di un nuovo canale di comunicazione con i singoli Enti, interamente telematico, con indubbi vantaggi nella tempistica e qualità dell’azione intrapresa, offrendo un concreto ausilio alle amministrazioni pubbliche statali e locali per l’accesso ai finanziamenti attraverso una procedura più snella, semplice e di immediato impatto come solo quella telematica può essere.

Nell’opera di progettazione e realizzazione della piattaforma DOL, CDP si è avvalsa del Digital & Law Department – Studio legale Lisi per verificare la correttezza giuridica di tale processo, sulla scorta dell’analisi effettuata sulla validità legale delle istanze di finanziamento e delle dichiarazioni compilate online e sul valore probatorio della documentazione inoltrata attraverso la modalità informatica, soprattutto per quanto riguarda la conformità agli originali e la verifica della provenienza della stessa. Attraverso il ricorso agli strumenti giuridici offerti dal CAD si è realizzato un processo che crea forte innovazione impattando minimamente sugli Enti; attraverso l’utilizzo dello strumento giuridico della firma elettronica avanzata, probabilmente il suo primo concreto utilizzo in Italia dopo la reintroduzione nel nostro ordinamento avvenuta lo scorso gennaio a opera del D.lgs. 235/2010, si è dato vita a un processo in grado di fornire garanzie pari, se non  superiori, a quelle precedentemente assicurate dalla gestione cartacea delle domande di finanziamento.

Sono state fornite, inoltre, indicazioni sostanziali sulla conservazione dei documenti e sui requisiti che un sistema di conservazione deve possedere per essere a norma, che costituirà un’utile guida anche per la dematerializzazione progressiva dell’attività esercitata da CDP.

Il risultato, assolutamente soddisfacente, è quello di offrire alle pubbliche amministrazioni che intendono accedere al credito  pubblico un percorso digitalizzato, utilizzando appieno le opportunità offerte dal Codice dell’Amministrazione Digitale alla luce delle disposizioni del Testo Unico della Documentazione amministrativa e del codice civile.