Il Garante ha replicato alle perplessità avanzate in un nostro articolo, pubblicato su Key4biz, sull’utilizzo dei termini relativi alle varie figure di responsabilità definite dal nuovo Regolamento europeo per la privacy.
“Ringraziamo il Garante per i chiarimenti forniti e per averci rivelato una importante novità” commenta l’avv. Graziano Garrisi, autore dell’articolo. “Una delle incognite derivanti dall’entrata in vigore del nuovo Regolamento era proprio quella di capire cosa sarebbe accaduto ai vecchi provvedimenti (anche a carattere generale) dell’Autorità Garante italiana, che riportano definizioni sulle figure soggettive in ambito privacy diverse rispetto alla normativa europea. Ora sappiamo che non ci sarà un cambiamento repentino nelle definizioni dei ruoli privacy, che avrebbe comportato per l’Italia delle grosse difficoltà nell’applicazione delle nuove regole. Questo garantirà quantomeno uniformità e continuità rispetto a quanto è stato fatto a livello nazionale, anche se forse a livello europeo qualche altro Paese potrebbe non condividere (di fatto stiamo riadattando a livello locale una normativa che dovrebbe essere, questa volta, self-executing)”.
Il Garante risponde alle nostre osservazioni pubblicate su Key4Biz
Redazione7 Aprile 2016Archivi digitali, eBusiness e contratti, eGov e sanità digitale, Privacy e sicurezza