Recentemente sono state pubblicate dall’EDPB le Linee Guida 5/2019 sui criteri per l’esercizio del diritto all’oblio relativo ai motori di ricerca, che resteranno in consultazione pubblica fino al 5 febbraio 2020, data entro cui dovranno pervenire le proposte di modifica dalle parti interessate (individui, soggetti pubblici e privati).
Il documento ha ad oggetto l’art 17 del GDPR (Diritto alla cancellazione – diritto “all’oblio”) che riconosce all’interessato il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei propri dati personali, senza ingiustificato ritardo, se sussiste almeno uno dei motivi elencati dalla lett. a) alla lettera f) par.1) dell’art.17, cioè:
- i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o trattati;
- l’interessato revoca il consenso su cui si basa il trattamento;
- l’interessato ha esercitato il proprio diritto di opporsi al trattamento dei propri dati personali ai sensi degli articoli 21.1 e 21.2 GDPR (nello specifico: Diritto di opposizione in caso di profilazione e marketing);
- i dati personali sono stati trattati illecitamente;
- i dati personali devono essere cancellati per adempiere un obbligo di legge;
- i dati personali sono stati raccolti relativamente all’offerta di servizi della società dell’informazione (di cui all’articolo 8, paragrafo 1.)
Le Linee Guida approfondiscono inoltre un concetto interessante, relativo ai “limiti” di esercizio di questo diritto – concetto già presente nel GDPR (art. 17, par. 3).
Attendiamo la versione definitiva delle linee guida con gli eventuali contributi delle parti interessate.
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