Cybercrime tra i primi posti nelle frodi economico-finanziarie

Secondo il Crime Survey 2016 – indagine realizzata da PwC (network internazionale che fornisce servizi professionali di revisione, di advisory, legali e fiscali) tra luglio 2015 e febbraio 2016 in 115 Paesi, tra cui l’Italia – la minaccia cybercrime per le aziende italiane (e mondiali) è in netta crescita, tanto da attestarsi come terza tra le tipologia di frode economico-finanziaria nel nostro Paese (e seconda a livello globale). In Italia, secondo l’indagine, un’azienda su 5 dichiara di aver subito negli ultimi due anni frodi economiche e ben il 20% di queste è stata vittima, nello specifico, di crimini informatici, mentre il 30% considera il cybercrime un grave pericolo anche per il futuro.Il dato che lascia maggiormente preoccupati è che, però, solo il 53% delle organizzazioni italiane ha implementato un piano di risposta agli attacchi cybercrime.Se allarghiamo poi lo sguardo sui dati della ricerca oltre i confini nazionali, i settori di mercato a essere maggiormente colpiti sono stati: il settore dei servizi, quello delle comunicazioni, chimico, farmaceutico, assicurativo e gli organismi statali. Circa la metà dei reati più gravi è stata commessa dai dipendenti stessi dell’azienda coinvolta, dato che rende ancora più evidente quanto sia fondamentale prevenire in ogni organizzazione questo tipo di illeciti, anche attraverso la predisposizione di adeguati Modelli organizzativi.

Tra le materie di competenza del Digital & Law Department ci sono anche il diritto penale dell’informatica e i nuovi fenomeni di illegalità in rete o connessi alle nuove tecnologie. I nostri consulenti possono assistervi, inoltre, nella prevenzione degli illeciti penali previsti dal decreto legislativo n. 231/2001.