Arriva la ricetta medica elettronica!

Con proprio Decreto del 2 novembre 2011, il Ministero dell’economia e delle finanze ha regolamentato le modalità con cui dematerializzare la ricetta medica cartacea.
Il Decreto emanato attua una delle “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica” previste dal Decreto-Legge 31 maggio 2010, n. 78 (convertito in Legge di conversione 30 luglio 2010, n. 122).
Non è la prima volta che il legislatore emana disposizioni in materia di monitoraggio della spesa nel settore sanitario: già nel 2003, infatti, l’art. 50 del DL 269/03, nell’istituire il sistema della Tessera sanitaria aveva previsto la futura dematerializzazione della ricetta medica, senza però che a quest’iniziativa seguissero i necessari decreti attuativi. Proprio in attesa di tali decreti il Ministero dell’economia e delle finanze ha emanato il DMEF 2 novembre 2011, con il quale la ricetta cartacea viene finalmente sostituita dalla ricetta elettronica.
La procedura messa su dal DMEF prevede che il medico prescrittore, invece di compilare la ricetta cartacea, acceda al Sistema di Accoglienza Centrale (SAC) e, richiesta l’assegnazione di un numero di ricetta elettronica (NRE), inserisca tutti i dati necessari ai sensi del DMEF citato.
Al termine della procedura di inserimento e inoltro dei dati al SAC, il sistema restituirà un esito positivo attestando, così, la corretta conclusione delle procedure: il medico potrà, a questo punto, rilasciare al paziente un promemoria cartaceo della ricetta elettronica.
Proprio sulla base di tale promemoria la struttura di erogazione dei servizi sanitari (farmacia, centro diagnostico etc.) potrà ricercare e individuare, sempre tramite collegamento al SAC e inserimento del NRE e del codice fiscale dell’assistito, la ricetta elettronica e prelevare i dati relativi alla prestazione da erogare, comprensivi dell’indicazione dell’eventuale esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria.
Qualora, invece, la procedura dia esito negativo, il medico segnalerà l’anomalia al Sistema Tessera Sanitaria e procederà con la compilazione di una ricetta “tradizionale” (cartacea).
Nel caso in cui, inoltre, la ricetta elettronica sia stata correttamente creata ma i dati siano indisponibili alla struttura di erogazione, quest’ultima segnalerà l’anomalia al Sistema Tessera Sanitaria erogando la prestazione sanitaria sulla base dei dati presenti nel promemoria compilato dal medico e rilasciato all’assistito.
Ai fini della corretta gestione della spesa sanitaria è poi previsto un sistema in base al quale le singole Regioni indichino al SAC il loro fabbisogno di ricettari elettronici (lotti di 100 NRE). I singoli medici, poi, potranno richiedere di volta in volta i singoli lotti di ricettari elettronici fino al raggiungimento della soglia annuale precedentemente stabilita dalla Regione.
In tal modo la Regione potrà tenere costantemente sotto controllo la spesa sanitaria mediante appositi servizi che consentono l’interrogazione del SAC.
Infine il DMEF rimanda al DPCM 26 marzo 2008 per quanto riguarda le modalità di accesso al SAC, le indicazioni relative alle modalità di trattamento dei dati e alle misure di sicurezza per garantire la loro riservatezza.
Una buona iniziativa che sicuramente accelererà e migliorerà tutti i servizi di controllo e gestione della spesa sanitaria, permettendo un controllo informatizzato sulle attività dei prescrittori e degli erogatori del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Dal punto di vista, però, dell’abbandono degli sprechi connessi alla carta, non possiamo essere altrettanto entusiasti. Il promemoria cartaceo rilasciato dal medico all’assistito, a quanto si evince dal modello allegato al DMEF, è ben più voluminoso della ricetta “tradizionale” e al suo interno sono contenuti molti più dati sensibili (o addirittura ultra-sensibili) di quelli previsti in precedenza. Probabilmente il promemoria è soltanto un mezzo per garantire un passaggio indolore tra la carta e il digitale e, ci auguriamo, che in un prossimo futuro possa scomparire o, quantomeno, ridursi di molto. Un passo in tal senso è già contenuto nel DMEF laddove si prevede che gli assistiti possano ricevere, anche attraverso altri canali (si presume anche canali che non prevedano la stampa del cartaceo), il promemoria della ricetta elettronica; l’individuazione di tali canali e le relative modalità di utilizzo saranno rese pubbliche sul sito www.sistemats.it.