L’indagine è scattata su richiesta del Comitato europeo sulla protezione dei dati personali (Edpb). La Commissione ha rilevato “infrazioni di natura molto grave” e un “deficit significativo” nelle informazioni fornite agli utenti cittadini dell’Ue riguardo le modalità di raccolta e utilizzo dei dati personali e la loro condivisione con il colosso Facebook.
In conformità con il GDPR, la decisione vincolante dell’EDPB è stata ora pubblicata. Il Comitato, difatti, ha individuato una grave violazione degli articoli 12, 13 e 14 del GDPR. L’EDPB ha, inoltre, rilevato ulteriori carenze nelle informazioni fornite che incidono sulla capacità degli utenti di comprendere gli interessi legittimi perseguiti.
Al fine di rendere conformi le operazioni di trattamento in linea con la normativa è stato concesso, preliminarmente, un periodo di 6 mesi. L’EDPB, successivamente, ha ritenuto di primaria importanza che il rispetto degli obblighi di trasparenza sia garantito nel più breve tempo possibile. Pertanto, è stato chiesto all’IE SA di modificare il termine di sei mesi per il rispetto di un periodo di tre mesi.