di avv.ti Andrea Lisi, Graziano Garrisi e Luigi Foglia – Digital & Law Department
pubblicato su Punto Informatico
Il 31 gennaio 2013 l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha emanato un provvedimento con il quale si autorizza, per la prima volta in Italia, l’utilizzo dei dati biometrici legati alla firma (dati grafometrici) all’interno di un procedimento di sottoscrizione digitale da remoto. Il provvedimento scaturisce dalla richiesta di verifica preliminare inoltrata da un noto gruppo bancario italiano che ha realizzato per la propria clientela un servizio di sottoscrizione dei documenti con firma digitale basato su una procedura di autenticazione biometrica effettuata tramite “signpad” (i c.d. tablet), con lo scopo di rendere maggiormente sicure le operazioni allo sportello.
È necessario però fare chiarezza, evitando le interpretazioni affrettate che si sono diffuse in questi giorni: il provvedimento del Garante riguarda un processo di autenticazione biometrica e non una firma elettronica grafometrica in senso stretto. il 12/04/2013
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