Come la libera circolazione dei dati può stimolare l’economia digitale europea

Quando si parla di GDPR, la maggior parte delle volte si pensa ad un sistema unidirezionale riferito unicamente alla protezione dei dati personali. Se è pur vero che lo scopo principale della normativa è quello di spingere le aziende  e le organizzazioni ad una maggiore attenzione alla tutela e alla sicurezza, non è da  trascurare quanto riferito dal considerando 5, che riguarda la libera circolazione dei dati all’interno dell’Unione europea.

L’Avv. Ada Fiaschi, Responsabile Funzione Privacy Corporate Governance & Regulatory di Alitalia e componente del D&L Net, cura un approfondimento sul rapporto tra libera circolazione dei dati ed economia digitale.

 

Tra portabilità dei dati…

Con la libera di circolazione dei dati personali si permette non solo un maggiore controllo dei dati dell’interessato, ma anche lo sviluppo dell’economia digitale. Con la portabilità dei dati (art. 20 GDPR) infatti, il  trasferimento di dati personali da un servizio online ad un altro favorisce la concorrenza tra aziende, l’innovazione e lo sviluppo di nuovi servizi.

In tal modo, infatti, l’interessato può facilmente spostare un contratto di servizi ad altro gestore senza dover fornire nuovamente tutti i suoi dati, ma semplicemente chiedendo al precedente di trasportarli al  nuovo gestore.

 

…e open data

Gli Open Data, o dati aperti, sono dati accessibili a tutti, messi a disposizione da PA o aziende private che possono essere riutilizzati per diversi scopi. Tramite gli open data le imprese possono beneficiare dalla nuova conoscenza migliorando i propri modelli di business o individuandone di nuovi.

Che rapporto c’è con il GDPR? Importante precisare che si escludono dall’ambito di applicazione della norma quei documenti che contengono dati personali il cui riuso è incompatibile con gli scopi originari del trattamento da parte della PA. Ciò significa che i dati personali possono essere considerati open data solo in determinate circostanze.

 

Questo articolo è apparso originariamente su Key4biz.it. Per continuare a leggere la versione integrale clicca qui.

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