Pubblicati i criteri di attuazione del FOIA

Segnaliamo che in data 2 luglio è stata pubblicata la Circolare 1/2019 avente ad oggetto l’Attuazione delle norme sull’accesso civico generalizzato (c.d. FOIA).  

A due anni dall’introduzione dell’istituto dell’accesso civico generalizzato, la pratica ha evidenziato la necessità di:

  1. fornire alle amministrazioni ulteriori chiarimenti, con l’obiettivo di promuovere una sempre più efficace applicazione della disciplina FOIA;
  2. favorire l’utilizzo di soluzioni tecnologiche per la presentazione e gestione delle istanze di accesso, con l’obiettivo di semplificare le modalità nei riguardi dei cittadini e il lavoro di gestione delle richieste da parte delle amministrazioni.

Ricordiamo che il FOIA, introdotto con D.Lgs. n. 97 del 2016, di modifica del D.Lgs. n. 33 del 2013, attribuisce a “chiunque” il “diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione (…), nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti secondo quanto previsto dall’articolo 5-bis”  (art. 5, comma 2, D.Lgs. n. 33 del 2013).

Al fine di promuovere una coerente e uniforme attuazione della disciplina sull’accesso civico generalizzato, il Dipartimento della funzione pubblica ha avviato, insieme ad A.N.A.C. e al Garante per la protezione dei dati personali, un percorso di riflessione congiunto per individuare soluzioni tecniche e interpretative adeguate.

La Circolare si inserisce pertanto nell’iniziativa di orientamento condivisa con le suddette Autorità, in ordine ai profili organizzativi e procedimentali interni, sia mediante la revisione delle Linee guida di cui all’art. 5 comma 2 del decreto trasparenza, in ordine all’applicazione delle eccezioni e dei limiti all’accesso civico generalizzato.

Le raccomandazioni operative integrano quelle contenute nella Circolare FOIA n. 2/2017 ed attengono ai seguenti profili:

  • criteri applicativi di carattere generale (§ 3);
  • regime dei costi (§ 4);
  • notifica ai controinteressati (§ 5);
  • partecipazione dei controinteressati alla fase di riesame (§ 6);
  • termine per proporre l’istanza di riesame (§ 7);
  • strumenti tecnologici di supporto (§ 8).

Le indicazioni attinenti agli strumenti tecnologici di supporto, di cui al § 8, sono da intendersi quali direttive nei confronti dei Responsabili per la transizione digitale.