Coronavirus: è giusto ‘spiare’ i contagiati? Il commento dell’ Avv. Andrea Lisi

L’opera di ‘spionaggio’ a tappeto dei contagiati adottata in queste ore dalla Corea del Sud sta dimostrando come il digitale può svolgere un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel contrasto di una pandemia.

In un’intervista rilasciata ad Agenzia di Stampa Dire, l’Avv. Andrea Lisi commenta le misure di contenimento del virus messe in campo da Seul, che stanno facendo discutere gli esperti di tutta Europa.

La Corea ha infatti agito sul fronte tecnologico, attraverso la tempestiva individuazione dei soggetti positivi e la ricostruzione dei loro spostamenti, una realtà ben lontana da quella italiana, che ad avviso dell’ Avv. Lisi. : “non calpesterebbe necessariamente i diritti dei cittadini, perché  anche in Europa quello della protezione dei dati personali non è un diritto assoluto, bensì va bilanciato con gli altri diritti fondamentali e in questo caso con quello alla salute, non solo individuale, ma collettiva”.

L’intervista è consultabile, nella sua versione integrale, al seguente link

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