Da Google Analytics a Microsoft 365: il web in Europa è a un punto di svolta?

Alcuni giorni fa, il Garante per la protezione dei dati personali è intervenuto, come noto, sulla questione del legittimo utilizzo di Analytics, dichiarando l’illegittimità dei trattamenti effettuati da Google poiché implicano il trasferimento dei dati personali degli utenti verso gli USA  in assenza di garanzie adeguate. Solo a distanza di pochi giorni dal provvedimento del Garante italiano, l’Autorità tedesca per la protezione dei dati ha pubblicato, sul proprio sito istituzionale, le domande frequenti sull’uso di Microsoft 365.

Forse stiamo assistendo ad una svolta del web in Europa? Vi proponiamo l’analisi a firma degli avv.ti  Andrea Lisi e Carola Caputo per la pagine di Key4Biz.it.

 

I problemi legati all’utilizzo di Google Analytics

Come già affrontato nel corso del vivace Talk presente su DIGEAT +, il problema non è affatto nuovo e torna ad essere al centro del  dibattito a seguito dell’iniziativa già lanciata in precedenza nell’ambito del progetto MonitoraPA, volta a promuovere l’utilizzo dello strumento di analisi Web Analytics Italia. L’intervento del Garante rappresenta un passo decisivo in questa direzione, poiché le argomentazioni addotte dalla società Titolare del trattamento non sono state ritenute sufficienti a comprovare il rispetto delle garanzie di protezione richieste dal GDPR.

Per approfondire | Google Analytics: ecco cosa sta succedendo alla PA

 

Non solo Google: in Germania la questione si allarga a Microsoft365

Pur non trattandosi di un provvedimento cogente, anche l’intervento del Garante tedesco potrebbe avere effetti di portata estremamente ampia, in considerazione della maggiore diffusione della soluzione software di Microsoft Corporation, rispetto a Google Analytics, e della quantità di applicazioni comprese nella suite Microsoft 365.

 

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