Aggirare le certezze digitali – Rivedi la puntata di Lo ho-BIT

Tre ricercatori dell’università del Salento hanno scoperto un metodo per “bucare” l’autenticazione a due fattori. La scoperta, pubblicata su una rivista internazionale online già nell’aprile 2021, è stata tempestivamente comunicata a Mozilla, Google e Apple i quali, allo stato attuale, non hanno ancora trovato una soluzione.

Nell’ultima puntata di Lo ho-bit, l’Avv. Andrea Lisi ha avuto l’onore di confrontarsi direttamente con due dei tre ricercatori: Franco Tommasi, professore di Elaborazione delle Informazioni, e Christian Catalano, Ingegnere, ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento.

La sicurezza assoluta non esiste

Negli ultimi tempi tantissime sono state le violazioni alla sicurezza dei dati che, spesso, sono rimbalzate agli onori della cronaca scatenando accesi dibattiti su eventuali responsabilità e mancati adempimenti.

Da un lato, si tiene conto della debolezza dei sistemi informatici delle pubbliche amministrazioni e delle aziende private, dall’altro i comportamenti errati degli utenti che usufruiscono dei servizi.

È sicuramente certo che nessun sito web è sicuro al 100%, ma è sicuramente possibile minimizzare i rischi educando l’utente, la vera parte debole di questi attacchi.

L’illusione di essere nella comfort zone

Il phishing è una truffa online tramite la quale un malintenzionato inganna la vittima inducendola a fornirgli, con l’inganno, informazioni personali. L’utente crede di aver effettuato l’accesso ad un determinato sito web, ma in realtà trattasi di un sito non autentico. I ricercatori hanno dimostrato di potersi inserire tra l’utente e il sito ufficiale senza che nessuno dei due se ne renda conto.

Come prestare attenzione?


Non perdere i prossimi episodi – come sempre gratuiti – registrandoti al canale di MRTV 
dal seguente link