Trattamento dei dati personali, ne è responsabile chi li utilizza. Questa è la proposta del Center for Applied Cybersecurity Research.

Quante volte ci è capitato di flaggare distrattamente le minuscole clausole sulla privacy in calce alle pagine web, autorizzando di fatto il trattamento dei nostri dati preoccupandoci poco o niente del come e a quali scopi potrebbero essere utilizzati. La complessità delle privacy policies e i piccoli cavilli di cui si compongono non aiutano certo l’utente a maturare un’adeguata consapevolezza. A questo proposito nel rapporto Data Use and Impact Global Workshop redatto dal Center for Applied Cybersecurity Research dell’Università dell’Indiana è contenuta la proposta di spostare l’onere della protezione dei dati personali dal singolo utente a chi li utilizza. Solo loro infatti possono avere la corretta consapevolezza di quali siano gli effettivi rischi legati alla rielaborazione delle informazioni. Il tavolo di lavoro composto dagli esperti del Cacr ha quindi concordato sull’inefficacia dell privacy tutelata sulla base dell’avviso e del consenso individuale conferito in maniera burocratica. Al seguente link è possibile scaricare la versione integrale del rapporto Data Use and Impact Global.