Nel recente click day per il Bonus Mobilità, l’infrastruttura SPID ha dimostrato di non reggere l’urto di una mole di centinaia di migliaia di richieste concentrate nello stesso giorno e di crollare come un viadotto di un’autostrada, facendo rimpiangere ai cittadini le lunghe code “fisiche” agli uffici.
L’idea quindi di uno Stato più digitale, competitivo ed efficiente è sicuramente un obiettivo politico da condividere, ma il Governo deve agire al più presto, consapevole che il sistema SPID sta diventando un nuovo asset strategico nazionale, al pari di una rete autostradale.
Fabrizio Lupone interviene sulle pagine della nostra Rubrica Digital&Law per sottolineare la gravità del crollo dell’“autostrada” SPID rispetto alle azioni e agli interventi che il governo dovrà intraprendere responsabilmente per dimensionare correttamente il nuovo ecosistema digitale della PA e garantire in futuro adeguati livelli di qualità per la fruizione da parte di cittadini e imprese.
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