Letture estive: “Private Eye”, la storia a fumetti di un futuro senza privacy

Private Eye è l’opera a fumetti dello sceneggiatore Brian K. Vaughan, mente creativa di alcune delle storie di Marvel e DC e di sette episodi di Lost. Private Eye è stato recentemente pubblicato in Italia da Bao Publishing e racconta lo scenario apocalittico di un futuro senza privacy.

A minacciare l’umanità non una bomba atomica, non un virus letale, ma la pubblicazione, a seguito di un attacco hacker, di tutti i dati personali: chat, profili social, password. Nessun segreto per nessuno.

Quello di Private Eye è un futuro fantascientifico, ma non del tutto improbabile.

Tra le pagine e le tavole sapientemente disegnate da Marcos Martin e colorate da Muntsa Vincente si manifesta tutta la fragilità umana. Cosa nascondo i nostri dati in rete? Tradimenti, ripicche, vendette, perversioni.

Caduto il velo della protezione della rete, la privacy diventa un’ossessione, internet è uno strumento proibito, i giornalisti sono un corpo di polizia, la tv ritorna in auge. L’unica identità è quella fisica e bisogna fare di tutto affinché sia completamente scissa da quella virtuale, già violata. 

A questo distopico contesto si interseca la storia di un paparazzo/detective. 

Private Eye è un fumetto che ci ricorda, in ogni pagina, la nostra vulnerabilità e la necessità di mettere al sicuro i nostri dati.
Episodi recenti di attacchi hacker a sistemi informativi governativi non fanno dei racconti di Private Eye qualcosa di tanto lontano da una futura realtà.