Il 7 settembre 2020 sono state pubblicate le linee guida dell’EDPB sui ruoli del trattamento (n.7/2020). Il testo resterà in consultazione pubblica fino al 19 ottobre 2020, ma nel frattempo è già possibile evidenziare l’importanza di questo passaggio, che porterà alla sostituzione della storica opinione 1/2010 dell’ex Gruppo di lavoro 29.
È questa l’occasione per tracciare un primo quadro d’insieme e cercare di rispondere alla naturalissima domanda che si pone: che cosa cambia rispetto al passato?
L’avv. Enrico Pelino, componente del D&L NET, cura un approfondimento per la rubrica “Digital&Law” di Key4biz.it sul tema.
Tre categorie fondamentali
Al centro dell’analisi tre categorie fondamentali di linee guida, che riguardano:
- la conferma dell’assetto sostanziale della precedente opinione (1/2010 dell’ex Wp29), sia pure in chiave rinnovata;
- il recepimento della nozione di titolarità mutata dalla giurisprudenza della Corte di giustizia UE;
- l’aggiunta di un ampio esame sugli strumenti giuridici connessi con l’individuazione dei ruoli, in primo luogo il contratto titolare-responsabile ex art. 28 GDPR e l’accordo di contitolarità ex art. 26 GDPR.
Le novità in relazione alla contitolarità…
I contributi più interessanti del nuovo testo riguardano la nozione di contitolarità, che nell’opinione 1/2010 risultava invero indefinita. Ora è più chiara, corredata di esempi, e tuttavia forse non ancora del tutto a fuoco, almeno non ancora nella maniera ampia che sarebbe desiderabile.
… e in relazione al Responsabile del trattamento
In relazione a questa figura, l’auspicio è che si estingua la nozione di responsabile “interno”, che resiste in alcune isolate nicchie come i “soldati fantasma” giapponesi, e con essa l’espressione, evidentemente correlata alla prima, ma questa volta di ampia persistenza, di responsabile “esterno”.
Le linee guida forniscono anche una piccola guida pratica su come redigere il contratto ex art. 28 GDPR e l’accordo di contitolarità ex art. 26 GDPR.
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