Fase 2, riaperture e incognite sul trattamento dei dati personali

In questo periodo emergenziale, sono tante le prescrizioni contenute in protocolli e linee guida adottati sia centralmente sia dalle Regioni e dalla Conferenza delle stesse.

L’Avv. Andrea Broglia, esperto in privacy, ICT Law e componente del D&L Net analizza le difficoltà che attualmente stanno riscontrando le piccole realtà nella gestione delle informazioni, necessarie al contenimento dell’epidemia.

 

Rilevazione della temperatura dei dipendenti

Il Protocollo nazionale di regolamentazione delle misure di contrasto e il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro prevede la rilevazione della temperatura dei dipendenti al fine di evitare l’accesso a coloro che superano i 37,5 gradi. Un’azione che presuppone il trattamento dei dati personal dei dipendenti e che comporta conseguenze non di poco conto dal punto di vista gestionale.

 

Rilevazione della temperatura dei clienti

In molti casi, le linee guida delle Regioni prevedono la raccolta e la conservazione della temperatura dei dipendenti, clienti e visitatori. Le finalità sono sicuramente lecite, ma non risultano definiti molti adempimenti che queste modalità e tipologie di trattamento richiedono.

 

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