Esteso l’obbligo di trasparenza per le Pubbliche Amministrazioni

Con la legge di
conversione del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90, recante “Misure Urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e
per l’efficienza degli uffici giudiziari
” (Legge 11 agosto 2014, n. 114), sono state introdotte rilevanti
modifiche per gli obblighi di pubblicità e trasparenza delle Pubbliche
Amministrazioni.

Nello specifico, con
l’art. 24-bis (“Obblighi di trasparenza per le Pubbliche Amministrazioni“) è stato
esteso l’ambito soggettivo di
applicazione delle norme che sanciscono gli obblighi di trasparenza
, specificando
che per “pubbliche amministrazioni” si intendono non solo tutte le
amministrazioni elencate all’art. 1, comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 1651,
e successive modificazioni, ma anche le autorità
amministrative indipendenti di garanzia
, vigilanza e regolazione.

Inoltre, sempre nel
medesimo articolo, si precisa che la disciplina sulla trasparenza prevista per
le pubbliche amministrazioni, si applica anche “agli enti di diritto pubblico non
territoriali nazionali, regionali e locali, comunque denominati, istituiti,
vigilati, finanziati dalla pubblica amministrazione che conferisce l’incarico,
ovvero i cui amministratori siano da questa nominati
” e “limitatamente all’attività di pubblico interesse
disciplinata dal diritto nazionale o dell’Unione Europea, agli enti di diritto
privato in controllo pubblico
, ossia alle società e agli altri enti di
diritto privato che esercitano funzioni amministrative, attività di produzione
di beni e servizi a favore delle amministrazioni pubbliche o di gestione dei
servizi pubblici, sottoposti a controllo ai sensi dell’art. 2539 del codice civile da parte di pubbliche
amministrazioni, oppure agli enti nei quali siano riconosciuti alle pubbliche
amministrazioni (anche in assenza di una partecipazione azionaria) poteri di
nomina dei vertici o dei componenti degli organi”.

Infine, l’articolo citato
sancisce che alle società partecipate delle pubbliche amministrazioni di cui al
comma 1, in caso di partecipazione non maggioritaria, si applicano le
disposizioni dell’art. 1, commi da 15 a 33, della legge 6 novembre 2012, n. 190 (“Disposizioni per la prevenzione e
la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica
amministrazione”), in riferimento all’attività di pubblico interesse
disciplinata dal diritto nazionale e dell’Unione Europea.

 

 


1) “Per
amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato,
ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni
educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo,
le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunita’
montane. e loro consorzi e associazioni, le
istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli
enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni,
le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale”.