Estate 2020: il modello Spiaggia 4.0 è a prova di privacy?

La moda dell’estate 2020 sembra essere quella del “touchless”, che dovrebbe permetterci di trascorrere delle vacanze all’insegna della serenità. O quasi.

L’Avv. Mario Montano propone sulle pagine di K4Biz un’analisi del modello Spiaggia 4.0, ideato da tre startup italiane, Metawellness, Wedigital e Rivemo.

 

Beach umbrella sharing e non solo…

Spiaggia 4.0 è una piattaforma, dotata di App omonima, che permetterà sia di prenotare un ombrellone che di fruire dei servizi offerti dallo stabilimento e da punti di ristoro limitrofi.

Il modello è pensato non solo per le imprese, ma anche per le pubbliche amministrazioni, che potranno monitorare gli spostamenti delle persone e sapere in tempo reale se vi siano situazioni critiche, potenzialmente rischiose per la salute pubblica.

Spiaggia 4.0 si presenta come una straordinaria opportunità per gestire e organizzare gli accessi e i servizi connessi in maniera smart, riducendo gli assembramenti, anche grazie all’introduzione di Labby Light, un braccialetto sviluppato dalla startup barese Metawellness, che permetterà facilmente di mantenere la distanza di sicurezza (1 metro) prevista dalla Legge.

 

Le criticità per la sicurezza dei dati personali esistono anche sotto l’ombrellone

La mole di dati finanziari, i gusti, le preferenze, la localizzazione degli utenti nel momento in cui fruiscono dei servizi, considerando anche l’interazione costante con i social network e le società di e-commerce, che utilizzano tecnologie di tracciamento degli utenti, potrebbero fare gola alle società di tech-marketing.

Un trattamento così diffuso e generalizzato può certamente presentare diversi rischi per i diritti e le libertà delle persone fisiche.

L’Avv. Montano analizza la nuova prospettiva di convivenza estiva con il COVID-19 per la rubrica “Digital & Law”, a cura del D&L Net.

L’articolo è consultabile al seguente link