Diritto all’oblio: perché perdiamo il controllo dei nostri dati in rete?

L’applicazione del diritto all’oblio è ancora difficile nel nostro Paese e le norme esistenti non tutelano abbastanza, ecco perché la prevenzione e un’adeguata cultura ed educazione al digitale è l’unica difesa, al momento, attuabile.

Tiziana e la privacy negata, cronaca di una morte annunciata
“Se la giurisprudenza tutela e sancisce il diritto alla rimozione da portali e siti web di immagini e articoli che danneggiano la reputazione, è anche vero che poco o nulla può fare per contrastare la condivisione di file tra gli utenti e nelle reti private. Quando il contenuto illecito è evidente i gestori sono tenuti all’immediata rimozione dello stesso, ma quando il dato viene disperso esso non è più controllabile. E’ bene ricordarlo, chiunque di noi affidando alla Rete i propri dati, ne perde il controllo”

Questa una delle dichiarazioni rilasciate ieri alla stampa dall’Avv. Andrea Lisi, Coordinatore del Digital & Law Department
Ai seguenti link una rassegna di articoli in cui compare il commento dell’Avv. Lisi in merito alla questione del diritto all’oblio:

Huffington Post
Diritto all’oblio: quello che viene condiviso online diventa di dominio pubblico

Il Messaggero
Tiziana Cantone e il diritto all’oblio, l’esperto: «Ecco perché sparire dal Web è impossibile

Il Mattino
Tiziana e il diritto all’oblio, l’esperto:«Ecco perché sparire dal Web è impossibile»

Today.it
Tiziana e la privacy negata, cronaca di una morte annunciata

In allegato è invece disponibile l’intervento dell’Avv. Graziano Garrisi, esperto privacy per il Digital & Law Department, durante la trasmissione ECG di Radio Cusano Campus sempre sul tema del diritto all’oblio.

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