Digitale, non serve un nuovo commissario straordinario ma una strategia

«Non mi sono insediato: qui non ci sono sedie». Un’esilarante battuta pronunciata da Totò in una delle sue pellicole, potrebbe in effetti prestarsi al discorso di insediamento del futuro Commissario Straordinario, il prossimo settembre. Una battuta che l’avv. Andrea Lisi non manca di citare, in nuovo articolo pubblicato per il suo Blog (Il fatto Quotidiano), analizzando i risultati reali di queste “occupazioni di poltrona”, che sembrano attualmente sfuggire a una logica.
Il digitale sembra infatti continuare ad essere additato come “una cosa a parte” in mano a pochi eletti. A ben vedere, dall’analisi dell’avv. Lisi, la soluzione per voltare pagina e tracciare una strategia di lungo termine, sembrerebbe molto più lineare del previsto e ben lontana dal “commissariamento” del Sistema Paese.

Vi invitiamo a consultare la versione integrale dell’articolo, al seguente link.