Beni sequestrati alla criminalità: la comunicazione dei dati sarà digitale

di silvia

Lo scorso 25 novembre sono stati discussi dal Consiglio dei Ministri i tre schemi di regolamento necessari alla nascita dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Mentre due di questi schemi riguardano la gestione delle risorse umane e la contabilità dell’Agenzia, uno di essi è interamente dedicato alla disciplina dei flussi informativi relativi ai beni sequestrati e delle comunicazioni (che avverranno in via telematica) tra l’Agenzia, l’autorità giudiziale e le altre pubbliche amministrazioni. La comunicazione sarà quindi protetta e digitalizzata, prevedendo diversi gradi di accesso ai dati in questione, il cui scambio avverrà sfruttando gli strumenti e i servizi previsti dal CAD. La definizione delle modalità della comunicazione e dei differenti livelli di accesso nei rapporti tra l’Agenzia, le PA e gli enti pubblici e privati avverrà attraverso la stipula di apposite convenzioni che dovranno avere il previo benestare di DigitPA. In un primo momento, in attesa che i servizi previsti vengano completamente avviati, sarà la PEC lo strumento utilizzato per lo scambio di informazioni.