Anagrafe nazionale della Popolazione Residente: aspetti salienti del DPCM 10 novembre 2014, n. 194

di Saveria Coronese

L’8 gennaio 2015 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 10 novembre 2014, n. 194, che ha introdotto il “Regolamento recante modalità di attuazione e di funzionamento dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) e di definizione del piano per il graduale subentro dell’ANPR alle anagrafi della popolazione residente“. 

L’ANPR è stata istituita dal D.L. 179/2012[1] presso il Ministero dell’Interno ed è definita dall’art. 62 del D. Lgs. 82/2005, recante il Codice dell’Amministrazione digitale (CAD), come una base di dati di interesse nazionale, la quale, ai sensi dell’articolo 60, subentra all’Indice nazionale delle anagrafi (INA). 
Alla sua regolamentazione si è provveduto con il DPCM 23 agosto 2013, n. 109[2].. In particolare, il subentro alle anagrafi tenute dai Comuni avviene secondo un piano e nel rispetto delle modalità di cui all’Allegato A[3] del DPCM 194/2014, poste a garanzia dell’integrità, univocità e sicurezza dei dati. Del subentro, poi, fanno parte i dati informatizzati attinenti alle situazioni anagrafiche pregresse alla data del subentro e alle schede archiviate in formato elettronico. 
La funzione dell’ANPR, consistente nella disponibilità dei dati anagrafici della popolazione residente, realizza l’interoperabilità con le banche dati tenute dai Comuni per lo svolgimento delle funzioni di competenza. 
I Comuni possono poi consentire ai soggetti aventi diritto la fruizione dei dati anagrafici.

Tra i dati che l’ ANPR deve contenere (oltre a quelli relativi al cittadino, alla famiglia anagrafica e alla convivenza, di cui agli articoli 20, 21 e 22 del D. P. R. 30 maggio 1989, n. 223, e successive modificazioni, i dati dei cittadini italiani residenti all’estero, registrati dai Comuni ai sensi del D. P. R. 6 settembre 1989, n. 323) emerge il domicilio digitale, previsto all’art. 3 bis del CAD, che, con l’attuazione concreta dell’ANPR è finalmente reso obbligatorio. 

Particolare importanza è stata dedicata alle misure di sicurezza che vengono contemplate nell’Allegato C del decreto, il quale elenca le attenzioni da adottare per garantire l’integrità e la riservatezza dei dati scambiati e conservati, la sicurezza dell’accesso ai servizi, il tracciamento delle operazioni effettuate, in conformità agli articoli 64, comma 2 e 65, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

Il punto 2 del citato Allegato si occupa di disciplinare l’accesso nell’ANPR, da effettuarsi in condizioni di pieno isolamento operativo e di esclusività, conformemente ai principi di esattezza, disponibilità, accessibilità, integrità e riservatezza dei dati, dei sistemi e delle infrastrutture, di cui all’art. 51 del CAD. Per di più, è stabilito che l’infrastruttura di produzione debba essere distinta logicamente dalle altre infrastrutture di SOGEI[4], controllando che l’accesso avvenga esclusivamente da parte di personale autorizzato dal Ministero dell’interno, tracciando gli accessi e lo svolgimento di ogni attività[5]

Rimanendo in tema di accesso, l’art. 6 del DPCM in questione prevede in capo al cittadino il diritto di accedere ai propri dati personali presso gli uffici anagrafici, anche consolari, tramite sito web dell’ANPR, previa identificazione informatica ex art. 64 del CAD.

L’accesso e la trasmissione dei dati avverranno entrambe in modalità protetta. 

Da ultimo, nell’Allegato D vengono indicati i formati in cui vengono elaborate le richieste di servizio e le conseguenti risposte del sistema, le quali, oltre ai formati aperti, prevedono rispettivamente file XML, ASCII o PDF. 
 

[1] Convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221. 
[2] Le cui norme  sollevavano non pochi dubbi sulla sicurezza del trattamento dei dati contenuti nell’anagrafe, come sottolineato in questo articolo
[3] Nell’Allegato A è ricompreso il “Piano per il graduale subentro dell’ANPR alle anagrafi della popolazione residente e dei cittadini italiani residenti all’estero tenute dai comuni e modalità di subentro”. In particolare, nel piano rileva come il Comune trasmetta i dati relativi alle posizioni informatizzate anagrafiche pregresse e alle schede archiviate alla data di inizio del subentro, dopo il completamento dell’invio dei dati relativi alla popolazione residente, mentre il sistema segnalerà al Comune, attraverso posta elettronica certificata, la conferma del subentro, indicandone data e ora. 
[4] SOGEI (Società Generale d’Informatica SpA) è stata individuata con la Legge 27 marzo 1976, n. 60, relativa alla "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 gennaio 1976, n. 8, recante norme per l’attuazione del sistema informativo del Ministero delle finanze e per il funzionamento dell’anagrafe tributaria" 
[5]Anche le comunicazioni inviate e ricevute dall’ANPR sono sottoposte a misure di sicurezza che ne tutelano la riservatezza. Vengono, pertanto, utilizzati una rete di comunicazione SPC oppure, se le comunicazioni avvengono tramite Internet, un protocollo SSL.