Anac, trasparenza: secondo monitoraggio conoscitivo sugli accessi ai siti istituzionali

I presupposti

Il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 recante “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” ha affermato il principio della trasparenza inteso come accessibilità totale ai dati, documenti e informazioni in possesso della pubblica amministrazione.

Il fine perseguito dalla norma è duplice: da un lato, si diffondono forme di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche, dall’altro si favorisce il contrasto della corruzione e della cattiva amministrazione.

Per il raggiungimento di tali finalità il decreto prevede, tra gli altri, l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di garantire l’accesso immediato, sul proprio sito istituzionale, alla sezione denominata “Amministrazione trasparente”, al cui interno sono contenuti i dati, le informazioni e i documenti pubblicati ai sensi della normativa vigente. L’allegato al decreto definisce nei dettagli la struttura della sezione, suddividendola in varie sottosezioni (di primo livello), alcune delle quali suddivise, a loro volta, in ulteriori sotto-sezioni (di secondo livello).

L’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) ha recentemente pubblicato sul proprio sito ufficiale la seconda edizione del monitoraggio conoscitivo sulle visualizzazioni/accessi alla sezione “Amministrazione trasparente” dei siti istituzionali.
All’iniziativa ha aderito un totale di 20 Comuni capoluoghi di Regione: Ancona, Aosta, Bari, Bologna, Cagliari, Campobasso, Catanzaro, Firenze, Genova, L’Aquila, Milano, Napoli, Bologna, Palermo, Perugia, Potenza, Roma Capitale, Torino, Trento Trieste e Venezia.

 

I principali aspetti di interesse

Grazie alla collaborazione dei Responsabili della trasparenza dei Comuni, Anac ha potuto effettuare un’analisi sulla frequenza degli accessi alle sottosezioni nell’anno 2018 e nei primi otto mesi del 2019.
Le sottosezioni più visualizzate sono state:

  • Bandi di gara e contratti”, con il 39,7% del totale delle visualizzazioni, mentre nel periodo della precedente rilevazione (anno 2016 e primi otto mesi del 2017) era attestato al 29,044%;
  • Organizzazione”, con il 32,60% del totale delle visualizzazioni, nel periodo precedente era attestato al 24.71%;
  • Provvedimenti amministrativi” con il 9,62% del totale delle visualizzazioni, nel periodo precedente era attestato al 37, 65%.

 

Seguono le sottosezioni: “Attività e procedimenti” (5,97% di visualizzazioni), “Bilancio” (5.80% di visualizzazioni), “Consulenti e collaboratori” (4,73% di visualizzazioni), e “Dati sui pagamenti” (1,57% di visualizzazioni).

Dall’analisi effettuata si evince che, fra i vari Comuni aderenti all’iniziativa, il Comune di Milano ha registrato il maggior numero di visualizzazioni (n. 852.022), a differenza del comune di Aosta (n. 2.598 visualizzazioni).

Conclusioni

Dai risultati emersi si evidenzia un graduale interesse dei cittadini verso le attività istituzionali dei comuni. Il numero complessivo degli accessi è notevolmente aumentato rispetto al precedente monitoraggio. Fra gennaio 2018 e agosto 2019, le visualizzazioni sono state 3.945.890 contro le 3.783.555 del periodo gennaio 2016-agosto 2017 (+4,3%).

Numeri in crescita in quasi tutte le città e si segnala, in particolare, il caso del comune di Palermo, dove le visite sono quasi quintuplicate (da 41 mila nel 2016-2017 a oltre 200 mila).

[fonte immagine di copertina: Pexels.com]