Al via la consultazione pubblica sul cyberbullismo

Un tavolo di lavoro, presieduto dal viceministro dello Sviluppo economico Antonio Catricalà – a cui hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni (Agcom, Polizia postale e delle comunicazioni, Garanti per la privacy e l’infanzia), le associazioni (Confindustria digitale, Assoprovider) a alcuni tra i principali operatori del mercato (Google, Microsoft) – ha approvato ieri un codice di autoregolamentazione denominato "No Cyberbullismo".
Il codice, che sarà in consultazione pubblica fino al 24 febbraio 2014, è rivolto a tutti i fornitori di servizi online, social networking e piattaforme users generated content e regolamenta l’adozione di procedure di segnalazione di episodi illeciti o a rischio e l’effettiva risposta (rimozione o oscuramento dei contenuti) entro due ore da parte dei provider.
I fenomeni di bullismo e molestia attraverso gli strumenti di comunicazione digitale (email, blog, social network, siti web) sono in forte crescita in Italia, il web diventa sempre con più frequenza la pubblica gogna a cui sottoporre coetanei più deboli, generando un’eco mediatica difficile da arginare. Il codice di autoregolamentazione è dunque un tentativo di contrastare l’uso improprio dei canali online: dovranno essere messi a disposizione degli utenti strumenti visibili, nella sua stessa lingua e che permettano una segnalazione tempestiva dei contenuti lesivi. L’obbligo, trattandosi di un codice di autoregolamentazione, è esteso solo agli operatori che intendono sottoscriverlo. 
Nel rispetto della normativa sui dati personali e attraverso le apposite politiche di collaborazione, gli aderenti potranno supportare le autorità competenti a “risalire all’identità di coloro che utilizzano il servizio per porre in essere comportamenti discriminatori e denigratori con l’intento di colpire o danneggiare l’immagine e/o la reputazione di un proprio coetaneo”.
Sarà inoltre predisposto un comitato di monitoraggio con l’obiettivo di vigilare sull’effettiva applicazione del codice.
Nell’ottica del motto "prevenire è meglio che curare", il tavolo di lavoro, a sostegno della regolamentazione ha fortemente incoraggiato la promozione di campagne di formazione e sensibilizzazione sull’uso consapevole del Web.